"Carpe diem": a metà strada tra rap e musicalità

Entics, al secolo Cristiano Zuncheddu, è stato uno dei primi artisti italiani a fondere generi apparentemente distanti, rap e dancehall, ad entrare in major.
Nel 2012, il 6 Novembre, usciva il suo secondo album ufficiale, dal titolo Carpe diem, pubblicato per Sony Music/Tempi Duri.

 
Carpe diem: secondo album con la Tempi Duri.
Nel 2010, Fabri Fibra si esibì nella trasmissione Quelli che il calcio (ai tempi condotto da Simona Ventura), cantando, con Dj Nais & Dj Double S ai piatti, e mr. Entics come spalla, la sua hit Tranne te. Una delle domande di Simona Ventura fu una domanda riguardante i nuovi talenti musicali che sarebbe stato interessato a spingere e chiese anche in che modo li avrebbe spinti. Fibra rispose che, molto presto, avrebbe fondato un’etichetta musicale che avrebbe messo sotto contratto giovani talenti.

Nel 2011 questa etichetta esistette davvero: la Tempi Duri è stata una delle prime etichette indipendenti del rap italiano di altri artisti già affermati, fondata da Fabri Fibra e da Paola Zukar, sua manager e socia. L’etichetta chiuderà i battenti circa tre anni dopo.
Il primo artista ad avere un contratto fu proprio Entics, che nel 2011 già pubblicò il suo primo album Soundboy, dopo aver fatto da spalla nei concerti di Fibra per tutto il tour di Controcultura.
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Il rapporto tra Entics e Fibra era, dunque, un rapporto già consolidato, che darà vita a due degli album più belli di Entics, e anche gli unici due numericamente rilevanti (visti, cioè, dal punto di vista delle vendite).
 
Entics: Fabri Fibra e la polemica sul ghostwriting.
Già in Soundboy, Fibra aveva avviato la sua attività di ghostwriter, attività che in America da un bel po’ di anni è arrivata a contaminare anche la musica rap, con tutte le critiche di mancanza di originalità che ne derivano.
Anche in Carpe diem, Fibra ha fatto da ghostwriter per Entics, scrivendo strofe e ritornelli insieme a quest’ultimo per molti brani del disco.
Furono in molti, ai tempi, a criticare Entics e Fibra per questa attività di ghostwriting: in molti, infatti, sono dell’idea che il rapper, più di qualsiasi altro cantante, debba scriversi i testi da solo, per raccontare solo ciò che la persona in questione ha vissuto. Farsi scrivere i testi dagli altri, infatti, secondo molti, sarebbe sinonimo di mancanza di originalità e mancanza di esperienze da raccontare.
Anche dopo le critiche ricevute con questa esperienza, Fabri continuerà anche nel 2013 a scrivere testi per altri artisti, come per Baby K (vedi canzone Una seria, che presenta anche un suo skit) e i dischi Stecca e Incredibile di Moreno Donadoni, il vincitore di Amici di Maria De Filippi.
 
Entics: il valore della musicalità.
Non è un caso che nel disco di Entics ci sia anche un pezzo da novanta come Raf, artista che in più interviste ha sempre dimostrato apprezzamenti verso il rapper milanese. Del rapper, in particolare, ha apprezzato il suo hip hop più musicale, che aveva connotati musicali quasi dimenticati negli altri dischi dei suoi colleghi.
E’ stato prima Raf a chiedere un featuring con Entics in Salta più alto (Stylophonic remix), contenuta in Le ragioni del cuore, uscito un mesetto prima dell’uscita di Carpe diem.
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La musica di Entics, del resto, è sempre stata contaminata da molta musicalità provenienti dalla musica dance, piuttosto che dal reggae o dalla dancehall, con cui ha iniziato ad avvicinarsi alla musica, realizzando anche mixtape come Riddim rider, raccolta di brani reggae/dancehall re-interpretati e ri-scritti dallo stesso Entics in italiano. Numerosi erano gli artisti presenti nel mixtape, come i No Doubt Riddim, Sly And Robbie, Vybz Karte, Jah Cure, Sean Paul

 
Gli esiti del disco e il suo valore artistico.
Il disco ha debuttato alla posizione n° 4 della classifica. Non si è aggiudicato nessun tipo di premio o riconoscimento. Nonostante questo, però, Entics con questo disco, ancora una volta, ha dimostrato al proprio pubblico (e non solo) di saperci fare con la musica, riuscendo ad amalgamare a dovere il rap insieme ad altri generi musicali. Niente di forzato, oltretutto, in quanto Entics è nato e cresciuto anche con gli altri generi con cui fonde il proprio rap, dunque reggae e dancehall, che spesso ricorrono nelle sue canzoni.
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