Rocco Hunt: la voce delle periferie campane

Rocco Pagliarulo, noto come Rocco Hunt è nato il 21 Novembre 1994 e oggi compie 24 anni.

Rapper, cantante, scrittore e anche attore nel film Zeta: una storia hip-hop, ha iniziato a rappare da giovanissimo, all’età di 11 anni, scrivendo e incidendo da subito i suoi primi pezzi.

 

Da indipendente.

A 11 anni entra a far parte dell’etichetta indipendente Dint Recordz, dopo essersi fatto notare in varie jam e gare di freestyle.

Con la Honiro Label nel 2011 pubblica il suo primo album, Spiraglio di periferia. In questo album ci sono anche due collaborazioni importanti, una con Ntò dei Co’ Sang, e l’altra con Clementino in quella che diventerà la sua prima hit (e anche una delle prime hit del rap campano), O’ mar ‘e o’ Sole.

L’anno successivo, verrà stampata anche una edizione deluxe del disco che conterrà anche alcuni inediti.

 

Il contratto con la Sony e il suo nuovo album Poeta urbano.

Poeta urbano è il primo album pubblicato in major da Rocco, dopo aver ricevuto il contratto discografico con la Sony, che in quel periodo aveva sotto contratto anche altri rapper come Entics, i Gemelli Diversi, J-Ax

Sarà proprio sui social che Rocco terrà aggiornati i propri fan sull’uscita imminente del suo primo disco in major: uno scatto su tutti immortalava Rocco Hunt in studio con J-Ax negli studi Best Sound di Milano: J-Ax, infatti, come ha affermato lo stesso Rocco, è stato uno degli artisti che non solo l’ha scoperto, ma anche uno degli artisti ai quali ha fatto ascoltare il disco in anteprima.

Come ha affermato in un’intervista per l’occasione dell’instore al Centro Commerciale Campania di Marcianise (tenutosi il 30.06.2013), Rocco Hunt ha affermato che il disco si pone in continuità con Spiraglio di periferia: infatti, a detta sua, il disco Spiraglio di periferia lo ha reso un “poeta urbano”, che sta ad identificare tutti coloro che si servono di un certo tipo di arte per narrare di un certo tipo di realtà.

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‘A verità e la vittoria a Sanremo giovani.

Il 2014 segna l’anno di svolta per Rocco Hunt.

Il rap, infatti, intorno al 2012/2013, ha avuto le porte spalancate da parte della televisione: infatti, abbiamo avuto modo di vedere Moreno nella trasmissione di Maria De Filippi nel 2012/2013, che verrà vinto proprio da lui, e nell’edizione 2013/2014 in gara ci sarà anche Denny La Home (noto per essere anche la spalla di Fedez nei suoi concerti).

Anche Rocco ha modo di entrare in televisione per partecipare alla storica trasmissione di musica italiana, nella categoria “giovani” con la canzone Nu juorno buono, che insieme a O’ mar ‘e o’ Sole sarà destinato a diventare il secondo singolo di successo di Rocco a livello nazionale (l’anno precedente era toccato al collega Clementino con O’ vient, e proprio queste canzoni apriranno in maniera decisiva le porte anche al rap napoletano in major e al pubblico nazionale).

Nu juorno buono verrà anche incisa in una versione italiana (che differisce di poco dalla versione originale, solo nel ritornello), e verrà pubblicata sulle piattaforme di digital download e streaming come singolo insieme ad altri brani che saranno inseriti nel suo secondo album pubblicato il 25 Marzo 2014 dal titolo ‘A verità, che vedrà collaborazioni con numerosi rapper della scena italiana, come Clementino, Nitro, Madman, ed alcuni cantanti come Eros Ramazzotti, i Tiromancino e il napoletano Enzo Avitabile.

Il disco, divenuto disco d’oro il 9 Maggio 2014, e successivamente disco di platino per le oltre 50mila copie vendute, verrà ristampato in un’edizione dal titolo ‘A verità 2.0, contenente remix, inediti e rarità, oltre ad un dvd che immortala tutte le immagini dell’Estate 2014 dopo la vittoria a Sanremo. Il disco verrà anticipato dal singolo Ho scelto me.

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1° Marzo 2014.

Questa data segna la premiazione da parte del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca in piazza Amendola a nome della sua città: durante la serata, Rocco si è anche esibito per i propri fan.

 

28 Giugno 2014.

Altra premiazione importante per Rocco è stata quella del 28 Giugno, giorno in cui ha ricevuto dalla Fimi il disco d’oro per questo suo secondo album.

Importante la premiazione, avvenuto nel suo quartiere, nel quale è stato affisso il suo disco d’oro.

Infatti, Rocco in Happy Meal (da Poeta urbano) rappa: “e se faccio un disco d’oro lo appendo in quartiere / in ricordo delle canne, le birre e le sere”: questo, dunque, ha rappresentato per molti fan un grandissimo segno di umiltà da parte del cantante salernitano, che è tornato emozionatissimo nel suo quartiere per mantenere fede alla parola data nella sua canzone.

 

Un anno di pausa: SignorHunt.

SignorHunt è uscito il 4 Settembre 2015 (con una ristampa pubblicata il 4 Marzo dell’album successivo, in una edizione rinominata “wake up” come la canzone presentata sul palco di Sanremo nella 66^ edizione del festival della musica italiana Wake up nella categoria campioni).

Si tratta di un disco che, come il precedente, si è discostato dalle sonorità più rap e hip hop, a favore delle sonorità più pop che Rocco ha dovuto adottare per il periodo sanremese, pur rimanendo coerente con le tematiche portate nella sua musica, come il riscatto sociale, la denuncia sociale e lo storytelling della propria vita, ma non solo…

Anche in questo disco sono molti gli ospiti, come O’ Zulù, Speaker Cenzou, Clementino, Gué Pequeno, J-Ax, oltre a nuove leve come Maruego, in quel periodo riconosciuto come una vera e propria novità, giovane talento destinato ad esplodere di lì a poco, spinto anche da artisti come Caneda e i Club Dogo.

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Rocco Hunt: il nuovo disco.

Dalla riedizione di SignorHunt, Rocco è artisticamente fermo, e non produce più album, ma solo singoli: in ordine, Kevvuo’, Niente da bere, Invece no, Arrivano i prof (original soundtrack) (per il film con Claudio Bisio dal titolo Arrivano i prof) e Fammi scendere (che anticipa ufficialmente il nuovo progetto, previsto per fine 2018/inizio 2019, dalle info ancora sconosciute), oltre a svariati freestyle pubblicati sui suoi social network.

 

Rocco Hunt e la trap.

Proprio con i freestyle, Rocco Hunt ha iniziato la propria carriera, e nei freestyle pubblicati negli ultimi due anni, ha sollevato mezzi polveroni alimentati da pubblico e mass media secondo i quali Rocco si sarebbe scagliato contro la musica trap e alcuni artisti trap che, sentiti tirati in causa, hanno risposto a tono in un botta e risposta via social network.

Durante un freestyle, infatti, prenderebbe di mira colleghi come Tedua, Sfera, Ghali, la Dark Polo Gang, della nuova wave della trap.

Il primo a rispondere è stato Charlie Charles via Instagram e Twitter che definisce “fagiano” il rapper salernitano, e afferma via Twitter che il suo manager avrebbe chiesto a Charlie dei beat da produrre per Rocco, che gli sarebbero stati però, negati, poiché non sarebbe in grado di usarli.

Successivamente tocca a Tedua che con un post sul suo profilo Facebook deride il collega salernitano per la parentesi di ghostwriting avvenuta nel 2014 con il brano Roma – Bangkok , hit di Baby K feat. Giusy Ferreri, di genere reggaeton, divenuta in poco tempo la canzone italiana più ascoltata e venduta di sempre, con oltre 227 milioni di visite su YouTube, numerose versioni pubblicate anche all’estero e 45 milioni di stream su Spotify, il tutto con l’aggiunta di ben 9 dischi di platino per le oltre 450mila copie vendute (quasi disco di diamante).

Proprio sotto il post di Tedua, risponderà Rocco Hunt affermando di essersi appena sentito con Charlie Charles a telefono, e difendendosi dalle accuse rivoltegli sia da Charlie Charles che da Tedua.

Successivamente, Tedua risponderà per l’ultima volta a Rocco Hunt, affermando anche lui pubblicamente di essersi sentito telefonicamente col collega campano.

 

Il suo sodalizio con Clementino.

Con Clementino, Rocco è arrivato a stringere un rapporto molto stretto più di quanto abbia fatto con altri suoi colleghi del rap italiano. Perché questo?

La risposta è semplice: è stato Clementino a spingere e supportare dall’inizio il percorso di Rocco Hunt, incidendo con lui quella che il destino vorrà che diventi la prima hit di Rocco Hunt e Clementino, O’ mar ‘e o’ Sole per l’appunto.

Da quella collaborazione, sia Rocco che Clementino formeranno un duo quasi inscindibile, che nel 2013 verrà soprannominato “il duo dei Capocannonieri, come il titolo della canzone di Rocco Hunt contenuta in Poeta urbano, con riferimento al consumo abituale di marijuana che fanno sia Clementino che Rocco Hunt.

Dal 2012, né Clementino né Rocco Hunt mancheranno mai di invitare ciascuno dei due nei rispettivi album da solisti, eccezion fatta per Vulcano di Clementino in cui non vi sono collaborazioni, se non un piccolo cameo musicale di Poomba.

Sia Rocco che Clementino, inoltre, sono riusciti a sdoganare in tutta Italia il rap partenopeo, cosa che colleghi delle generazioni precedenti non sono riusciti a fare in maniera definitiva.

Fa notare Paola Zukar nel suo libro Rap: una storia italiana che Clementino e Rocco Hunt si sono serviti di canali diversi da quelli di cui si sono serviti i colleghi che li hanno preceduti: a partire dalle melodie e da strofe in italiano con ritornelli in lingua napoletana per rendere il tutto facilmente fruibile anche a livello nazionale: le due prove principali sono O’ vient (2013, prod. Shablo, da Mea culpa) e Nu juorno buono (prod. Takagi & Ketra).

Entrambi, inoltre, hanno condiviso molti palchi, come quelli dell’Ariston di Sanremo e quello del 1° Maggio, oltre a numerosi concerti e numerose serate e collaborazioni nei dischi dei colleghi.

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