Perché i video di A$ap Rocky meritano un Grammy?

Nonostante gli apprezzamenti che A$ap Rocky ha ricevuto nella sua carriera resta sempre la sensazione che il rapper di Harlem sia sottovalutato. La creatività e l’originalità non sono misurabili in alcun modo e spesso, soprattutto nel mondo del rap di oggi, invece che premiate vengono schifate. Era stato lo stesso Rocky a mettere in evidenza la qualità dei suoi video reclamando maggiori gratificazioni e pure Tory Lanez ha sostenuto l’opinione di A$ap Rocky. In un periodo storico dove i rapper fanno sempre meno video, causa i pochi guadagni che essi portano in confronto alle ingenti spese, Rocky ha comunque deciso di fare numerosi video per il suo ultimo album: “Testing”. I videoclip per l’artista newyorchese sono una fondamentale espressione artistica, non solo un modo per raggiungere più persone.

La dedizione di Rocky e del suo team è maniacale, a partire dal recentissimo video di “Kids turned out fine” dove inizialmente si susseguono fermi immagine di vita comune con soggetti di diversa provenienza sociale ed età, con Rocky guarda questo attraverso diverse pellicole cinematografiche tutte ferme che si alternano tra loro. Sul finire, quando cambia il tema del pezzo, si vede Rocky che si lascia cadere in un prato e si alternano scene in mezzo alla natura, quasi a significare libertà. Improvvisamente Rocky vede qualcosa che non gli piace e distrugge tutto il meccanismo da cui stava guardando e così si chiude il video.

“Tony Tone” è un pezzo il cui nome richiama un personaggio di Harlem, quartiere di origine di A$ap Rocky. Come suggerito dal titolo il video è girato nel quartiere di New York e ne rappresenta un po’ la vita. Si vedono, infatti, le masse per strada con i vestiari tipici di Harlem, Rocky con la Bmx e le Vans come poteva essere prima della fama, gente che fa break dance sui marciapiedi e tutte scene tipiche dei sobborghi statunitensi. Fa riflettere la scena in cui Rocky canta davanti a una giuria che lo fa portare via da persone che sembrano poliziotti visto che la sua performance non era stata apprezzata. Chiaro è il rimando di questa scena all’arresto di molti rapper che, soprattutto in passato, erano danneggiati solo per il fatto di essere rapper.

Nel video di “Praise the lord”, in collaborazione con Skepta, il video vuole evidenziare differenze e somiglianze tra New York e Londra, le città d’origine dei due rapper.

“L$D” è forse il video più celebre di Rocky dove gli effetti fanno sentire chi guarda il video come se fosse sotto effetto di quella droga.

Oltre ai noti esempi di “Multiply” e “L$D”, video famosissimi dell’artista che sono stati copiati da tutto il mondo, anche altri dei video meno recenti del leader dell’A$ap Mob sono sicuramente degni di nota. “Ghetto Symphony” è una perfetta rappresentazione della vita nei ghetti degli USA dove le immagini risultano fastidiose apposta, come il sacerdote che benedice un bambino con l’acqua santa in maniera violenta oppure dove una statua di marmo colpita da un proiettile si distrugge.

“Phoenix” è un video girato nell’ombra e dove regna la distruzione che esprime la tristezza e la decadenza che il pezzo stesso trasmette.
Gli esempi potrebbero continuare perché ogni video dell’artista è veramente curato e pieno di spunti che possono essere colti in maniera differente da persone diverse, ma sicuramente sono video che non possono lasciare indifferenti chi li osserva e che spesso trasmettono tanto quanto i brani cui sono abbinati, dando una vera aggiunta al loro valore. Un Grammy per i suoi video Rocky lo potrebbe davvero meritare, a questo punto sarebbe interessante vedere lui e il suo team al lavoro su un film.

Articolo di Matteo Pinamonte https://www.instagram.com/pinuch23/

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