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Le citazioni a Sheva e Inzaghi nel rap

Sono passati già 17 anni da quando, il 28 Maggio 2003, andò in scena l’unica finale di Champions League tutta italiana, che vide il Milan trionfare ai rigori sulla Juventus. La squadra lombarda, guidata dall’allenatore Carlo Ancelotti, vantava uno degli attacchi più forti di sempre grazie alla coppia Inzaghi – Shevchenko. Proprio l’ucraino realizzò il rigore decisivo che regalò al diavolo la sua sesta Champions League.

Data la loro grande fama, Inzaghi e Sheva sono stati citati molto spesso anche nel rap. Nella loro “Sheva e Inzaghi” Drimer e Ric de Large si sono paragonati alla coppia d’attacco del Milan per il loro talento.

Il numero 7 rossonero è stato citato anche da Lazza in “Frio”, dove il rapper ricorda l’amore e che i tifosi avevano per il campione ucraino, che è menzionato, insieme ad altri illustri colleghi da Ernia nella sua “Lewandowski III”. Nell’Outro di “Orange Country” Tedua immaginava sè stesso ricco di stima, proprio come Sheva nei suoi migliori anni. Gemitaiz e Madman hanno nominato l’ex attaccante di Milan e Chelsea in “Che ne sai”, ricordano le sue origini ucraina. Shevchenko è stato un’idolo di infanzia anche dell’artista milanista Rkomi, che lo ha citato in “Remember”. A livello internazionale, l’ex pallone d’oro è stato menzionato pure dai francesi Sofiane, Booba e Gims e dall’argentino Duki nel suo “C.R.7 Freestyle”.

Pippo Inzaghi, invece, è stato menzionato a livello internazionale da Soolking in “La kitcha”, da R.E.D.K. in “Simple constant 5” e da Mert & Z. L’attaccante, che ha anche vinto il campionato del Mondo con l’Italia nel 2006, è stato citato recentemente da Rico Mendossa e Egreen in “Montero – Falcao” per la sua abilità di giocare sulla linea del fuorigioco, mentre Gemitaiz lo citò in “Fanculo al mondo” a causa dei numerosi falli che ha subito in carriera. Non poteva mancare il nome del bomber italiano in “A.C. Milan” e in “Numero 9” di Amill Leonardo. Super Pippo si vede citato anche in “Tararì Tararà” di Carl Brave e Franco126.

Ovviamente in quel Milan glorioso giocavano molti altri campioni che, come Sheva e Inzaghi, non sono stati dimenticati. A 17 anni di distanza, però, il cinismo e la grinta della coppia d’attacco rossonera è ancora magia. Sheva e Inzaghi hanno realmente segnato un’epoca calcistica, tracciando un solco nella cultura di massa che è visibile ancora oggi.

Articolo di Matteo Pinamonte.

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