La passione di Luche: recensione di Malammore

Una celebre frase dell’autore da Premio Nobel Dario Fo fu “Ancora non si è capito che soltanto nel divertimento e nella passione […] si ottiene una vera crescita”. Questa frase si addice al percorso di Luche, rapper che ha fatto la storia delle strade di Napoli ma che è stato protagonista di una crescita quando ha aggiunto passione e divertimento alla sua musica. Questo processo è stato chiaro dall’uscita di Malammore, il suo terzo album ufficiale.

In questo album, contraddistinto da un’immensa profondità emotiva, Luche appare introspettivo come in L2, ma più saggio, coinvolto e passionale, molto toccato dalle esperienze che racconta. I miglioramenti sono evidenti anche nel flow e nella metrica. Il genio di Marianella, infatti, è riuscito a rinnovare alcuni tratti del suo stile creando un disco piacevole e molto scorrevole. Gli argomenti trattati in questo album sono vari, dall’amore alle dipendenze e la vita di strada, che rappresentano la passione di questo disco, fino a testi di autocelebrazione che rappresentano il divertimento. I testi più profondi ed emozionanti sono quelli in cui la passione emerge del tutto, dove Luche dimostra una grandiosa capacità di raccontare sentimenti aspri come la solitudine e la sofferenza. In canzoni come “Il mio ricordo”, “Ti amo” e “Quando non ero nessuno” l’artista partenopeo fa uno spaccato della sua vita presente e passata, mettendosi completamente a nudo.

I featuring sono stati di alto livello: Gue rappresenta la parte più divertente del disco, mentre CoCo, Da Blonde e Baby K compaiono in pezzi più personali, rappresentando la passione.

Le produzioni di D-Ross, Star-t-uffo, Pherro, Geeno e dello stesso Luche sono uno dei punti di forza del disco, visto che hanno permesso al rapper di entrare in una dimensione più profonda grazie a delle basi molto emotive. I suoni scelti sono stati stimolanti per il rapper e variano da pezzo a pezzo, dando la possibilità a Luche di far emergere diversi lati della sua esperienza. Quel qualcosa in più è dato anche dal piccolo discorso alla fine di “Andrò via da qui”, dove il rapper parla di sé stesso, del rap e del mondo da dove proviene.

La passione è ciò che ha messo in moto questo disco, dove Luche sembra crederci e lottare più che mai. La passione è ciò che lo rende speciale a livello emotivo e personale. Il divertimento invece è ciò che ce lo fa apprezzare, ciò che non lo rende troppo pesante o lento nel suo svolgimento.

Articolo a cura di Matteo Pinamonte – https://www.instagram.com/pinuch23/

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