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I tratti distintivi dei rapper – I tatuaggi

Nello scorso articolo, abbiamo visto come l’immagine sia importante per un artista, elencando alcuni tratti distintivi di alcuni artisti che ruotano attorno al mondo rap e urban. Ci siamo soffermati, però, solamente sull’abbigliamento e sul vestiario degli artisti. In questa seconda parte ci soffermeremo su ciò che gli artisti portano sulla loro pelle, come ad esempio i tatuaggi, o particolari tagli di capelli.

Emis Killa e Jake La Furia: 17.

Questa è l’epoca in cui moltissimi giovani artisti rap e trap arrivano a tatuarsi parti del corpo anche molto in vista, come ad esempio il dorso delle mani o il volto. La stessa cosa han deciso di farla anche due colleghi del rap italiano molto legati: Jake La Furia ed Emis Killa.

Non si tratta di un tatuaggio particolarmente vistoso, tutt’altro: i due, infatti, si sono fatti tatuare il numero 17 vicino l’occhio sinistro. Non si sono mai esposti sul significato di tale tatuaggio. I due colleghi, però, sono legati da una fortissima amicizia che va ben oltre il business della musica: non mancano mai, infatti, di vedersi, collaborare e supportarsi vicendevolmente ogni volta che se ne presenti l’occasione.

Il tatuaggio è stato realizzato all’Old Ways Tattoo (per visitare la pagina Facebook dell’Old Ways Tattoo, clicca qui).

Dogogang4eva.

Dogo Gang 4 evah” urla Marracash al termine del brano I ragazzi dello zoo del Berlin 9 anni fa.

La Dogo Gang è il collettivo che, insieme a pochi altri nomi, ha saputo meglio rappresentare la città di Milano, conquistando da parte di quest’ultima tutto il suo amore. Ebbene, la Dogo Gang rimane impressa non solo nella mente e nel cuore, ma spesso viene iniettata anche sotto pelle sottoforma di tatuaggio.

Il logo della crew, infatti, lo ritroviamo tatuato sulla pelle di quasi tutti i membri della crew e gli affiliati: parliamo, dunque, di Marracash, Don Joe, Gué Pequeno, Emi Lo Zio, Jake La Furia, Fabrizio Conte

Non solo loro: infatti, nel corso degli anni numerosi sono i fan che, saldamente e sinceramente affezionati al collettivo, hanno deciso di marchiare la propria pelle in segno di appartenenza ad una realtà che va ben oltre il semplice nome di un gruppo musicale.

Di seguito il tatuaggio col logo della Dogo Gang tatuato:

Il ragazzo coi dread: Vacca.

Analoga alla storia di Ax (articolo precedente), che trovate nella prima parte, anche Alessandro Vacca ha fatto, per lungo tempo, dei propri capelli un simbolo. Mocio, piovra, il ragazzo coi dread, sono solo alcuni dei soprannomi che possiamo associare a Vacca. Già, perché l’artista italo-giamaicano per circa 13 anni ha deciso di tenere i capelli lunghi e coi dread, tipici della cultura rasta, di cui è sempre stato fan, e non a caso per svariati anni ha deciso di andare a vivere in Giamaica facendo musica e mettendo su famiglia. Anche Vacca, come Ax, ha scritto una canzone sui suoi dread, dal titolo Il ragazzo coi dread, nonostante nel più recente brano Aeroplanino di carta abbia affermato che i capelli gli stessero dando alquanto fastidio.

Per la prima volta dopo anni, Vacca compare senza più i dread nel 2017, quando il 9 Gennaio, dopo aver già annunciato la sua uscita, pubblica il brano Zero punto zero, in cui fa vedere il taglio dei dread. Quel periodo, per lui, ha segnato un grande cambiamento, come ha affermato anche su Instagram. Attualmente, al posto dei rasta, Vacca ha deciso di ricoprirsi di tatuaggi, divenendo uno dei rapper italiani più tatuati, in quanto, oltre ad aver già tatuato tutte le altre parti del corpo, ha deciso di tatuarsi anche cranio e volto.

Highsnob e il suo nome tatuato in faccia.

Non solo Vacca: anche Highsnob coi tatuaggi non scherza mica. Per chi non lo sapesse, Highsnob, per circa due anni, ha fatto coppia con Samuel Heron con cui formava il duo Bushwaka. Il duo era sotto contratto con la Newtopia, famosa label di Fedez e J-Ax. I rapporti tra il gruppo e l’etichetta si interrompono bruscamente nel 2016. Per Mike Highsnob è tempo di ripartire da solista, e la sua affermazione come tale arriva l’anno successivo con brani come Fa volare, Sto male e La tocco piano, brano simbolo e dissing contro i suoi ex padroni di casa, pubblicato in seguito a spiacevoli episodi in cui, a detta del rapper, sono direttamente coinvolti, oltre che autori, proprio Ax e Fedez.

Tanti sono i tattoo che ha Mike sparsi per il corpo, ma pare che quello in faccia sia forse quello più significativo. Scrive infatti su Instagram (per vedere il post, clicca qui): “volevo qualcosa che mi ricordasse ogni mattina, quando mi lavavo la faccia che il mio nome, una volta spariti fama e amici di convenienza, era tutto quello che mi rimaneva”. E ancora rincara la dose: “Highsnob significa o corri o muori”. Si tratta di ben di più di un tatuaggio, dunque: è una dichiarazione d’intenti, un’affermazione di sé, e allo stesso tempo la ricerca di sé stessi, come testimoniano progetti come Bipopular e Yin ep, e l’evoluzione artistica che intercorre tra questi due progetti.

Tra gli altri tatuaggi, Mike si è anche tatuato un fallo sul braccio destro, un segno chiaro per combattere, da eterosessuale, la chiusura mentale della diffidenza e della paura che appartengono all’omofobia contro gli omosessuali.

I 69 di 6ix9ine.

6ix9ine sicuramente lo conoscono tutti. Rapper americano della nuova scuola, da subito si è contraddistinto e ha fatto parlare di sé, nel bene e nel male. Atteggiamento duro, sfrontato, musica black, dark, gangsta, che quasi stridono con i capelli colorati, i grillz dentali arcobaleno e la bizzarra scelta dei tatuaggi che porta sul corpo. Già, perché il rapper d’oltreoceano ha una costellazione di “69” tatuati sul corpo. Si parla di circa un centinaio di 69, poco di meno, che variano per grandezza, stile, tema, colore…

Tra i più grandi e vistosi ne troviamo due sul petto e sulla pancia (forse i più grandi), sui dorsi delle mani, sulle nocche e, udite udite, sul lato destro della fronte. Al momento alle prese con casini giudiziari, 6ix9ine è sicuramente uno dei rapper con lo stile più stravagante degli ultimi tempi.

Altri rapper.

Caparezza.

Caparezza è una delle penne più fini del panorama urban italiano. Il proprio nome, in dialetto meridionale vuol dire proprio “testa riccia”, per la caratteristica capigliatura dell’artista. Mikimix era il proprio nome d’arte a inizio carriera. E’ curioso notare come Mikimix e Caparezza avessero in comune solamente Michele Salvemini, sia musicalmente parlando e soprattutto dalla propria immagine!

Gué Pequeno.

Vero, per quanto sia il disco di Gué che ha venduto meno rispetto ad altri evergreen come Gentleman, Bravo ragazzo e Santeria, è uno dei dischi a cui il rapper milanese è più affezionato. Infatti, a suo dire, è un disco in cui è venuta fuori veramente la sua vera anima, molto dark, eccetto qualche episodio come Interstellar. Il logo del disco, lo ritroviamo anche sul dorso della sua mano destra tatuato.

Il logo è stato realizzato da Lorenzo Nigri.

Potete ascoltare il disco Vero su Spotify:

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