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Eurap episodio 5: Lacrim

Quella che raccontiamo oggi è l’ennesima storia di eccellenza nel mondo del rap, quella di Karim Zenoud, in arte Lacrim, uno dei veri self-made men del rap francese. L’artista di origini algerine è partito veramente da molto in basso prima di arrivare ad essere uno dei rapper europei più famosi e rispettati.

Nel suo passato, fatto di criminalità e bassa scolarizzazione, Lacrim ha trovato gli stimoli per arrivare in cima. Già da ragazzo il rapper era abituato a una vita illegale, che lo portò a scoprire il carcere prima dei 18 anni. Nel 2009, a 24 anni, decise che era il momento di fare sul serio, si trasferisce a Marsiglia da Parigi ed inizia a dedicarsi alla sua passione: il rap. In questo periodo il francese si costruisce la sua reputazione nel mondo dell’Underground, cercando però una risonanza più grande. I suoi mixtape fanno subito capire che questo ragazzo ha grinta e credibilità giuste per diventare qualcosa di speciale.

Purtroppo, però, Karim non riesce a chiudere definitivamente la porta alla sua vita precedente e, nel 2012, viene condannato a due anni di reclusione a causa di una rapina di qualche anno prima. Ma Lacrim è abituato e sconta la pena senza lamentarsi, preparando la sua ascesa trionfale, che arriverà da lì a poco. Quando uscì di galera nel 2014, Lacrim firmò con una major internazionale come Def Jam e iniziò la sua marcia imperiale, che iniziò con l’album Corleone, certificato presto platino. Purtroppo, però, l’artista ci ricasca. Nel 2015 viene condannato per possesso di droga e fucili d’assalto, che usò anche nei suoi video. Dopo un periodo di latitanza in Marocco il rapper torna in Francia e, di conseguenza, in prigione. In questo periodo arriva la sua consacrazione.

Mentre è detenuto il parigino pubblica due mixtape che rimarranno negli annali, R.I.P.R.O. 1 e 2. Il pubblico impazzisce per lui e il suo stile sporco e gangsta. Appena torna libero l’artista fonda la sua etichetta, la plata o plomo, e pubblica presto “Force & Honneur”, un nuovo disco accompagnato da una serie sulla sua vita. La serie ebbe presto un sequel, così come la serie di mixtape R.I.P.R.O., di cui uscì il terzo episodio a fine 2017. Lo scorso anno Lacrim si incoronò finalmente, grazie all’album chiamato Lacrim, in cui racconta la sua già nota e controversa vita.

Il rapper francese è uno degli artisti più rilevanti grazie ad uno stile gangsta al 100%, aggressivo e credibile. Negli anni Lacrim si è costruito una reputazione da vero OG che gli ha garantito il rispetto e il supporto di scena e pubblico. Nel corso della sua carriera, inoltre, ha lavorato con i rapper francesi di maggior successo, come Booba, Maitre Gims e Sch. Ma non solo, Lacrim ha avuto la possibilità di lavorare con importanti rapper americani, come Snoop Dogg, i Migos, 6ix9ine e Rick Ross. Lacrim, però, ha anche un particolare legame con l’Italia. Nel 2017 egli scoprì la wave che stava esplodendo nella penisola e ospitò Ghali nel pezzo “Tristi”, remixò “Figli di Papà” di Sfera Ebbasta in un pezzo chiamato “La bella vita” e lavorò con Charlie Charles ad un altro pezzo. Nel 2018 Sfera Ebbasta ricambiò il favore ed ospitò Karim nella versione internazionale di Rockstar, nel pezzo “Serpenti a Sonagli”.

Alcuni pezzi di Lacrim da ascoltare:

– Faites Enter

– Un arabe à Miami

– West Coast

– Tristi

– Mon glock te mettra à Genoux

Articolo di Matteo Pinamonte

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