Intervista a VillaBanks

Dopo aver pubblicato un mixtape alla ricerca di una visione più chiara della vita, alla rimozione dei “Filtri” e delle barriere, Villabanks si è messo a “Nudo” con noi rispondendo a delle domande sul suo ultimo progetto “Filtri + Nudo”.

  • “Filtri + Nudo” è il completamento di un progetto iniziato mesi fa con “Filtri”, un mixtape nato dalla necessità di rimuovere quei filtri per avere una visione chiara della vita. Ora che davanti a questa vita sei nudo, cosa volevi trasmettere con il nuovo album?
    L’obiettivo di “Filtri + Nudo” era, una volta rimossi quei filtri e quei limiti che mi ero imposto, quello di riuscire a svuotarmi tutto quello che mi era rimasto dentro e rimanere assolutamente nudo. Nell’album mi sono liberato di tutto ciò che tenevo in gola da un po’.
  • Tra le peculiarità del progetto e del tuo stile spiccano l’irriverenza e, soprattutto, il modo esplicito con cui tratti la sfera sessuale. Hai paura di essere etichettato e limitato dalle tematiche trattate?
    È sempre divertente vedere cosa si aspetta la gente da me e l’etichetta spesso va in quella direzione: vedono un concerto prima o anche solo un photoshoot e pensano già di conoscere in che direzione si muoverà l’artista. È bello, con la musica e con tutto quello che faccio, riuscire sempre a distruggere l’idea che uno si fa di me, ribadire chi sono e dove sto andando ogni volta.
  • In “Nudo” si nota una maturazione lirica, cos’è cambiato dai precedenti lavori?
    Sicuramente crescendo e continuando a scrivere miglioro in continuazione. Inoltre, avendo già trattato certi temi so come andare più a fondo e approfondire quegli argomenti che in passato magari ho solo sfiorato.
  • In alcune tracce come “Bebote” ed “Egoista” spicca la tua versatilità linguistica. Da cosa nasce l’esigenza di esprimerti in altre lingue? Hai mai pensato a un progetto interamente non in italiano?
    I miei primi progetti erano interamente in francese, quelli che scrivevo in cameretta prima di essere Villabanks, mentre ora sto imparando lo spagnolo e sto iniziando anche a scriverci. Mi piace poter spaziare da un vocabolario all’altro e la sento anche come una necessità perché nel parlato, fin da quando son piccolo, ho sempre parlato mischiando lingue diverse. Non vedo possibile un progetto tutto in una lingua, ci sarà sempre un minimo di contaminazione ma mi vedo assolutamente a fare un progetto, soprattutto in francese ma anche spagnolo o inglese.
  • Nel disco vi è una grande ricerca sonora e sembra tu abbia voluto mettere a nudo tutte le tue sfaccettature stilistiche
    È una ricerca perenne: metto sempre le mani io nei beat e cerco di coinvolgere sempre più persone per creare un suono mai sentito prima e penso che in questo progetto ci siamo riusciti bene. Nella preparazione del disco abbiamo cercato suoni soprattutto in Spagna e in Francia ascoltando sempre generi nuovi e invitando producer adatti al contesto.
  • Mentre in “Filtri” sei accompagnato da molti artisti, in “Filtri + Nudo” è presente una sola collaborazione con Lil Kaneki. Come mai questa decisione e da dove nasce il duo con il componente degli Psicologi?
    Ho deciso di inserire solamente un featuring in “Nudo” perché di solito mi piace che gli album siano il più ermetici e minimalisti possibile. Ho un viaggio preciso per ogni disco ed è difficile far combaciare molte persone in quell’idea e che non ci si limiti solo a uno scambio di strofe ma che l’artista sia parte integrante del progetto. Con Kaneki è stato pazzesco, abbiamo fatto tanti pezzi insieme: appena ho sentito “Sensazioni Momentanee” sentivo già che sarebbe stato l’unico feat dell’album. Quando invece scrivemmo “Porno” l’abbiamo fatto su due piedi: ero in quel mood, gli ho detto che volevo fare un pezzo come “Pop Porno” dopo averla ascoltata un po’ in studio siamo partiti in quel viaggio.
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  • Mesi fa fece scalpore la notizia della pubblicazione di un tuo singolo su PornHub e poche settimane fa hai aperto il tuo canale personale. Cosa dobbiamo aspettarci?
    Arrivano grandissime novità e consiglio a tutti di andare ad iscriversi al mio profilo PornHub perché non vi aspettate quel che succederà.
  • Nonostante il tuo nome nella scena sia sembrato come un “fulmine a ciel sereno”, negli ultimi anni hai pubblicato tantissimi progetti. Pensi che prenderai un periodo di pausa dopo “Filtri + Nudo”?
    Finché avrò la libertà di far uscire tutta la musica che voglio uscirà tantissima musica: nel giorno in cui non pubblicherò più nulla preoccupatevi per me, andate a informarvi se stia andando tutto bene. Magari in futuro farò altro ma finche amo fare musica terrò questa cadenza. Oggi stesso ho registrato un pezzo e ho prodotto un beat come in tutti i giorni dell’anno, anche quello in cui esce l’album.
  • Pensi che “Nudo” sia il completamento del viaggio introspettivo iniziato in “Filtri” o che sia un nuovo punto di partenza per la tua carriera?
    Nudo è un vero e proprio punto di partenza e penso di averlo trasmesso nel disco. Soprattutto in “Egoista” c’è un’apertura verso un lato più sensibile di me che sempre di più sto cercando di tirare fuori per lasciarlo esprimersi nudo.

Intervista di Alberto Rogano.

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